Smaltimento RAEE

Come smaltire e riciclare le apparecchiature.

In Italia, la legge impone una raccolta differenziata dei Rifiuti derivanti dalle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). I RAEE quindi non devono essere buttati nella spazzatura indifferenziata (cioè insieme ai “rifiuti urbani misti”), ma devono essere gestiti separatamente: questo è il significato del simbolo del cestino barrato che si trova su tutte le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e/o sulle relative istruzioni per l’uso.

La raccolta differenziata dei RAEE è obbligatoria perché questi rifiuti contengono sia sostanze inquinanti (che possono cioè avere un impatto negativo anche molto pesante sull’ambiente) sia materie prime (che possono essere riutilizzate). È perciò necessario sottoporre i RAEE ad apposite operazioni di trattamento, per rimuovere e smaltire in modo sicuro le sostanze inquinanti ed estrarre e riciclare le materie prime.

Ogni cittadino italiano può giocare un ruolo decisivo nell’assicurare che i RAEE non diventino un problema ambientale; basta seguire qualche semplice regola:

  • i RAEE possono essere riutilizzati, previo apposito ricondizionamento effettuato da società specializzate;
  • i RAEE non vanno mai buttati nella spazzatura indifferenziata;
  • i RAEE devono essere consegnati ai Centri di Raccolta (chiamati anche isole ecologiche, riciclerie, piattaforme ecologiche…) allestiti dai Comuni o dalle Società di igiene urbana; in molte località viene anche effettuato il servizio di ritiro a domicilio dei RAEE ingombranti;
  • quando si acquista una nuova apparecchiatura, si può consegnare il RAEE al negoziante, che è tenuto a ritirarlo gratuitamente (ritiro “uno contro uno”);
  • i RAEE di “piccolissime dimensioni” (nei quali cioè nessuna dimensione supera i 25 cm) possono essere consegnati gratuitamente ai negozianti anche quando non si compra nulla (ritiro “uno contro zero” – che però è obbligatorio solo per i negozi con superficie di vendita superiore a 400 mq).